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17 giugno 2007

Times are a'changing


Prove incontrovertibili di Global Warming (*)

A woman leaves her car in east Belfast during severe flooding. Northern Ireland was hit by torrential rains after days of Mediterranean style weather.

(BBC, qui e cliccate sul numero 10)

* che in qualità d'effetto, è l'unica cosa certa d'esistere: cionondimeno, notizie del genere shokkano sempre. Chissà com'era Dublino sotto il sole.

1 aprile 2007

Don't mess with me (Science)

The+Great+Global+Warming+Swindle Nel tentativo di cercare di capire meglio tutta la faccenda del consenso sul global warming, mi sono scaricato e visto The Great Global Warming Swindle, un documentario anti-Gore, per intenderci, fatto per demolire l'idea del global warming come evento "man-made".

Beh, dopo averlo visto l'unica cosa che è rimasta certa nella mia testa è che
i documentari spettacolari che vanno di moda da Michael Moore in poi, sono inutili. O meglio, sono un puro paradosso se non altro per il fatto che hanno come slogan implicito questo "pensa con la tua testa", cosa che in realtà essi stessi cercano di evitare. Per esempio mi piacerebbe un giorno vedere uno di questi "documentari" in cui fanno parlare sia i pro che i contro un dato argomento y. Poi ci sono tante piccole cose che ti fanno capire che qualcosa non va:
  1. Prendersela con i media funziona sempre. Questa cosa mi fa spanzare: sia questo che quello di Gore danno ai media la colpa di tutti i mali. Gore li accusa di rendere tutto più confuso ed in questo modo adombrare la solida realtà: ovvero che il consenso scientifico sul global warming esiste ed i pochi che lo negano sono pagati dalla Esso. Questo di Channel 4 invece li accusa di aver creato il clima di isteria attorno al global warming per cui ormai se ti azzardi a negarlo sei un eretico.
  2. Citare citare ma fino ad un certo punto. Ad esempio questo Great Global Warming Swindle riesamina la parte di "An inconvenient truth" in cui fa vedere la correlazione tra temperature nell'artico e presenza di CO2 nell'atmosfera (il pezzo in cui, poi, sale su un elevatore per arrivare a puntare il dato della CO2 attuale, se non ricordo male), e lo smonta spiegando che effettivamente la correlazione c'è, ma che Gore si è dimenticato di dire che è sfasata di 800 anni; ma poi ad esempio se fai una ricerchetta su google scopri che uno degli intervistati, il prof. Carl Wunsch del MIT ha visto il suo intervento fondamentalmente distorto:

    In the part of the "Swindle" film where I am describing the fact that the ocean tends to expel carbon dioxide where it is warm, and to absorb it where it is cold, my intent was to explain that warming the ocean could be dangerous---because it is such a gigantic reservoir of carbon. By its placement in the film, it appears that I am saying that since carbon dioxide exists in the ocean in such large quantities, human influence must not be

    very important --- diametrically opposite to the point I was making---which is that global warming is both real and threatening.

  3. Theories are easy. Ad esempio ad un certo punto si mette ad analizzare la "storia" di come è venuta fuori la teoria del Global Warming, e beh, ci crederete o no è stato tutta una convergenza tra la Tatcher, che aveva bisogno di discreditare agli occhi dell'opinione pubblica le fonti di energia fossili, visto che ai tempi non si fidava del Medio Oriente (!), che quindi spingeva per il nucleare, e le frange di estrema sinistra ambientalista, che come tutti sappiamo sono formate da neo luddisti wannabe. E io a questo punto spero che sia vero, perché sarebbe veramente troppo divertente!
  4. "Soluzioni concrete, non slogan. Meno tasse più lavoro." Questo è il contenuto di una pubblicità elettorale che tappezza le vie di Lugano (ci farò un altro post, sull'argomento). Ed è abbastanza palese che a leggerlo qualcosa non va. E questi documentari sono uguali. Ad esempio si fa beffe del principio di precauzione (di cui avevamo già parlato vero Ale?), e va bene, ci posso stare, se non altro se lo vedi dal punto di vista puramente economico (e non dico questo per sminuire il punto di vista economico) è ovvio che il principio di precauzione è bullshit. Però poi in maniera altrettanto arbitraria demolisce l'intera idea delle fonti di energia rinnovabile con un'argomentazione del tipo: visto che non funzionano ora, è inutile stare a perderci tempo, lasciamo che gli africani usino il loro petrolio, il carbone e via dicendo.
  5. Certe spiegazioni non mi fanno stare più tranquillo, per nulla. Il documentario spiega il global warming (che è un dato di fatto, almeno quello) in termini di attività maggiorata del campo magnetico del sole, che determina i raggi cosmici, che a loro volta determinano la formazione di nuvole che a loro volta determinano il riscaldamento. Morale della favola, se il sole continua a spingere col campo magnetico, noi siamo cotti (letteralmente), indipendentemente da quello che possiamo fare. A me questo non mi fa stare affatto tranquillo! :-) :-o
Per finire, il documentario è sicuramente interessante. Più che farmi prendere una posizione sul global warming, almeno a me ha aperto un po' gli occhi sulle mille insidie del "fare ricerca". Su come il metodo scientifico non vada scambiato per uno strumento utile per dimostrare qualcosa che in cui tu credi a priori, per quanto bella o brutta possa essere quella cosa. E che se a questo ci aggiungi il fatto che con la ricerca la gente ci dovrebbe campare (ed il sottoscritto vorrebbe rientrare un giorno nella categoria), tutto diventa tremendamente irto di ostacoli.

Questo il grande merito di questo documentario, di essere biased come lo è quello di Al Gore. E poi di contenere la battura sugli scoiattoli del Sussex che mi ha fatto tagliare! :-D