21 marzo 2010

Già, Zurigo non è molto differente da Lugano.

Questi tre mesi a Zurigo stanno volgendo al termine.

In realtà Zurigo non è tanto differente da Lugano. È vero: ci sono un sacco di locali; è vero, ci sono concerti, ristoranti, negozi e vita notturna. Ma come Lugano, forse come ogni altra città Svizzera che si affaccia su un lago, Zurigo trasmette, la domenica mattina, Quai General Guisan, un senso distinto di calma e pace: l'essere in un piccolo angolo protetto nel centro del tumultuoso mondo; arrivando finanche al senso di noia che ti attanaglia quando incroci queste coppie di signori ben vestiti, curati, splendidamente invecchiati nella loro indefinibile mezz'età.

Allora mi immedesimo nei panni dell'uomo a spasso con la sua consorte a braccetto, e non posso fare a meno di immaginare che questo signore sia un chirurgo affermato, ora benestante, ma che in passato sia stato in Africa con Médecin sans Frontières (si direbbe?) e nei sanguinari teatri di guerra asiatici. Ora passa la sua mezz'età dorata nella calma a comoda Zurigo, ma la sua vita è stata vissuta e spesa in maniera “eroica” (ma è un aggettivo ad uso degli altri, a lui non piace pensare alla sua gioventù in quel modo).

Questo mia fantasia è l'antidoto alla noia di un'esistenza – laurea, impiego in banca, il Venerdì sera teatro, il Giovedì circolo del bridge – che molto più probabilmente è stata quella di questo mio signore che incrocio la domenica mattina, mentre passeggio lungo il lago di Zurigo.

27 febbraio 2010

Organi di partito


Quando l'organizzazione di cui si è organo stampa – per scelta o per vocazione – è orizzontale, le mansioni da svolgere diventano di colpo alla portata della gente.

In realtà era il portafogli di Bersani.

16 febbraio 2010

Proprio ovunque

«In molte regioni del Sahara sono operative bande armate e terroristi islamici che vivono di contrabbando e di sequestri. Sono perfettamente organizzati, operano anche al di là dei confini nazionali e hanno contatti con gruppi criminali locali. II rischio di sequestro nelle seguenti zone è molto elevato: nelle estese regioni di frontiera con il Niger, l'Algeria e la Tunisia come anche le zone sud-orientali confinanti con l'Egitto (compreso il Gabal Uwainat).»

fonte: admin.ch

«L'ingresso in Libia dal confine con il Niger è fortemente sconsigliato. Le strade che collegano i due Paesi sono prevalentemente percorse da immigrati provenienti dall'Africa subsahariana.»

fonte: viaggiaresicuri.it (grassetto mio)

15 febbraio 2010

Espressioni d'affetto

«Al confronto con i fanatici moralisti di oggi, Savonarola apparirebbe un ciarliero e sereno frequentatore dei salotti televisivi, non degno di un processo e tantomeno dell’impiccagione. Al rogo, invece, per bonificare la palude invereconda della politica, dovrebbero andare tutti i giustizialisti (politici, giornalisti, o magistrati che siano e i cittadini che da questi sono plagiati) nutriti solo dall’odio che, a sua volta, si ciba della salute, della faccia e della serenità altrui.»
Non sapevo che augurare a qualcuno d'andare al rogo fosse diventato un'espressione di stima nei confronti di quel qualcuno. Cavoli quanto cambia in fretta l'idioma.

fonte: ilgiornale.it, 15.02.2010. Ad opera di tal Annamaria Bernardini Pace. Che non si merita manco il link.