17 gennaio 2008

Quest'uomo si spaccia per un Logico

Dice:
ROMA - «Perché il Papa dovrebbe parlare all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università La Sapienza?».
Piergiorgio Odifreddi si pone questo semplice quesito.
Interessante domanda… altrettanto lo è la seguente: perché il papa *non* dovrebbe parlare all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università la Sapienza??

Ovviamente di risposte ne sono fioccate, ma sono tutte fondamentalmente arrampicatio specchiorum. Questo modo di ragionare infatti è stato il trappolone in cui sono cascati i fisici. È vero, la lettera originaria di Marcello Cini, più la postilla da bravo scolaretto su Galileo–che, tra parentesi, mi ha fatto scoprire Feyerabend, sì: quello che per il TG2 era un anarchico–dei 67, aveva la sottigliezza d'essere un'espressione d'indignazione rivolta al rettore, ma il succo alla fine non cambia: Ratzinger non era voluto all'inaugurazione, ergo atto censorio, ergo apriti cielo.

Sarebbe stato così difficile dire: il papa a noi stà sul cazzo signor Rettore; tu l'inviti a fare il discorso? E allora noi vogliamo che ci sia anche Richard Dawkins a fare un'intervento. O Hitchens. O uno dei tanti (a parte Odifreddi, ovvio). Io oggi mi ci sono allambiccato su questa cosa. Ero nervoso ed ho passato la giornata a controllare la posta e Google News ogni 3 per 2.

Alla fine cosa è accaduto?

Può il vicario di Cristo parlare alla stessa platea quando qualcuno lo contesta? Ma che, siamo matti?? Alla faccia della tolleranza delle opinioni altrui e della predisposizione al dialogo…

Insomma, fa amarezza vedere una comunità intera smerdata in questo modo, ecco.

9 commenti:

Se' ha detto...

Al di là del rivoltante circo mediatico che è stato creato sulla cosa(ed io mi chiedo PERCHè in questo paese non si può avviare un dibattito su niente senza che si scada nella sceneggiata napoletana) io credo che il papa può benissimo andare a parlare alla sapienza anche tutti i giorni se vuole, ma non è giustificato il suo intervento il giorno dell'apertura dell'anno accademico.In che ruolo sta là? come scienziato ? no. e quindi? mi sembra che quelli della Sap volessero dare un segno di laicità dell'istituzione,non offendere il papa. e mi sembra che questo segno sia veramente necessario. proprio perchè il papa si è offeso...

Anonimo ha detto...

io avrei voluto commentare; ma sinceramente jd non ho capito molto il tuo post (nel senso che proprio non capisco dove vai a parare)

Junkie ha detto...

Semplicemente che sono tutti cretini :)

Scherzi a parte, ho trovato la protesta condotta ingenuamente e fine a se stessa. In più adesso arriveranno le "scomuniche" (sottoforma di nomine bloccate, finanziamenti addio, etc etc), il che rende ancora più ridicolo il fatto che alla fine, se uno vuole liberamente professare la propria intolleranza, alla fine viene messo a tacere. Ma quelli che mettono a tacere l'intollerante, lo fanno in nome della libertà di espressione! (canis mordente huis codis ^^)

Cmq pippe sui principî a parte, i prof. hanno giocato male le loro carte, e mi da al cazzo che per la loro idiozia i preti siano riusciti a rigirarsela come volevano.

Ecco dove volevo andare a parare.

Junkie ha detto...

sè: ma cosa ha di speciale l'apertureadell'anno accademico? Se Ratzinger andasse sotto mentite spoglie a tenere lezione alla Sapienza in gran segreto, e inculcasse nei poveri giovini ignari le sue opinioni più oscurantiste e via dicendo, non sarebbe lo stesso ingiustificabile?

Eppure la linea dei prof. è stata: l'apertura no, ma in qualunque altro frangente sì, che venga pure a parlare (perché non siamo intolleranti, noialtri prof). Dove sarebbe questa grande importanza della cerimonia di apertura dell'anno accademico? Questo ragionamento come vedi è incoerente.

bedda ha detto...

Ok ora che si capisce sono pienamente d'accordo con te!

Se' ha detto...

si suppone che all'apertura dell'anno accademico la cerimonia sottolinei gli scopi da raggiungere durante l'anno e i risultati conseguiti fino ad ora. e siccome lo scopo dell'università è fare scienza e ratzinger non è uno scienziato, che ci fa? Non ti sarebbe smbrato strano se avessero invitato, che ne so: Brad Pitt?

Junkie ha detto...

Non è assolutamente detto che l'apertura dell'anno accademico sia appannaggio degli scienziati. Uno perché l'università è piena di Umanistici che potrebbero prendersela a male (oppure adesso anche quelli di lettere sono Scienziati? Galileiani magari?) due perché non si capirebbe allora che ci fanno i politici/capi di stato/etc. che regolarmente hanno sempre preso parte a queste cerimonie senza che nessuno si sia mai strappato i capelli. E bada bene che Ratzinger avrebbe potuto essere lì per merito di uno qualsiasi di questi titoli: accademico, capo di stato, capo spirituale.

Sè, lo sappiamo tutti e due che Ratzinger dice cose schifose, ma non in questo modo lo si deve controbattere: il risultato è stato rendere ancora più forte lui e quella banda di criminali della CEI.

La protesta, pur con tutte le distorsioni odiose dovute alla stampa, avrà pure portato alla difesa della propria cittadella, dal cavallo di Troia di un discorso apparentemente innocuo come quelli a cui J.R. ci ha abituati, ma a quale prezzo?

Se' ha detto...

beh, al prezzo di far sapere pubblicamente a tutti che ci sono scienziati e uomini di cultura che ritengono l'atteggiamento della chiesa in materia di scienza criticabile, e l'autorità papale, in materia di scienza, criticabile! non mi pare poco!!!

Junkie ha detto...

Macchè… e il discorsetto modificato apposta per risultare–guardacaso–tollerante e conciliante, che è stato diramato ed è stato fatto leggere in sua assenza?
E infatti per l'opinione pubblica il risultato è stato:
Papa = autorità morale, tollerante, con idee da ascoltare sul rapporto religione-scienza,
Scienziati = intolleranti, privi di senso etico (e quindi da guidare, e guardacaso chi è che afferma proprio lo stesso con gran vigore? Ma il Papa, oibò), membri della solita casta di privilegiati.

Più che una vittoria di Pirro io la chiamerei na schioppettata nei coglioni!