31 dicembre 2008

L'invasione

Utente: Chernibog
Iscritto il: 4 Dicembre 2008
Tracce ascoltate: 18
Amici: 3091 (!)
Richiesta di amicizia con me: rifiutata

Da quando puoi far ascoltare la tua musica in clip da 30 secondi, è chiaro che Last.fm rischia di myspace-sizzarsi. Ciò è male. Però, a parte condannarle, queste dinamiche sono molto interessanti, bisognerebbe studiarle e vedere se sono delle ESS.

28 dicembre 2008

Mettersi in avanti con il lavoro

Leggo da corriere.it (grassetto loro):

«I robot stanno per diventare un pericolo, dobbiamo pensare a come difenderci».

[fonte: §]
Ma anche: robot fondamentalisti assassini! Oppure: robot laicisti relativisti! Vogliono l'eutanasia e non sono nemmeno creature naturali! Ed infine: Povia, ero un robot ma sono guarito. Adesso lo canto a Sanremo.

25 dicembre 2008

I'm dreaming of a …

Come ti spieghi questa tempestività, da una parte della censura e dall’altra nel dare la notizia ai media prima di avere una tua replica a riguardo?
Me lo spiego col fatto che il sistema funziona.
Più che un satirista, più che un artista, Luttazzi è un accademico. Immagino un futuro quando io sarò vecchio e i miei nipoti lo studieranno all'università.

20 dicembre 2008

Una serata d'hacking

02:12 Urbs - The Incident
02:08 Christophe Goze - Sirocco
02:03 Dining Rooms - Cinemaroma 2 (Dub Noir Mix)
01:58 Fort Knox Five - Papa Was Stoned
01:52 Bombay Dub Orchestra - Greenish Blue
01:47 Blue States - Stereo 99
01:46 Piero Piccioni - Piero Piccioni , Colpo Rovente - Red Hot
01:45 Secret Agent Dropin - It's Not Perfect
01:43 Dido - My Life
01:39 Antonios Carlos Jobim - Children's Game
01:38 Serge Gainsbourg - Ah Melody
01:38 Secret Agent Dropin - You Haven't Changed
01:33 Salon Section - Buscemi
01:28 David Penna - Chemical X
01:28 Secret Agent Dropin - Rocksalt
01:27 Alan Tew - The Detectives
01:23 Langhorns - Las Vegas Fist Fight
01:20 Plastic Records - Morphine Mombo Jazz Club 02
01:20 Secret Agent Dropin - Successful Cover
01:14 Groove Armada - Barry White - Playing Your Gam
01:11 David Axelrod - Mucho Chupar
01:11 Secret Agent Dropin - Sonic Boom
01:10 Tori Amos - Agent Orange
01:06 Paul Haslinger - The Infinite Jest
01:06 Secret Agent - Secretagentfrench
01:06 Secret Agent Sfx - Sfx Title Typing
01:02 Dennis Coffey - Scorpio
01:02 Secret Agent Dropin - Bolt
00:59 Morcheeba - Baby Sitar (Drummer Of Your Dreams Mix)
00:53 La Yellow 357 - L'inquietude
00:48 Fathers Of Watt - Funky Stew
00:48 Secret Agent Dropin - Figures
00:42 Barry Adamson - Miles
00:40 Shawn Lee's Ping Pong Orchestra - King Conga
00:40 Secret Agent - Secretagentfrench5
00:31 Jetty - Inner City Sides / Projections
00:27 Led - King Cobra
00:20 Norken - Echo Ecru
00:20 Secret Agent Dropin - Few Details
00:17 Danny Saber - Lift Off
00:14 Seks Bomba - Love Me Pts. 1 & 2
00:14 Secret Agent Dropin - Now That You're Dead
00:12 Peggy Lee, George Shearing - Always True To You In My Fashion
00:09 C'era Una Volta Un Motivo - Don Lurio Show
00:06 Jet Set Sweden - A Man And A Woman
00:06 Secret Agent Dropin - 1in 3
00:04 Various Artists - Tabla Samba
23:57 Delerium - Tectonic Shift
23:54 Trovajoli Armando - Il Profeta
23:51 Dining Rooms - Cinemaroma 2
23:49 Henry Mancini - Experiment In Terror
23:48 Secret Agent Dropin - Bondtwine
23:46 Preston Epps - Bongola
23:42 Louise Vertigo - Ou Est La Femme
23:42 Secret Agent Dropin - Attention
23:40 Hugo Montenegro - Dance Of The Flaming Swords
23:34 Galliano - Nangadef Maafric
23:34 Soma Fm Spy Numbers - Spy Num D
23:28 Torso - King Rabbit
23:25 Sound Behavior - Hindu Beat
23:20 Dizzy Gillespie - The Last Stroke Of Midnight
23:14 Hybrid - Know Your Enemy
23:14 Secret Agent Dropin - Blatently Ignored
23:08 Beanfield - Charles
23:05 Piero Piccioni - Tears In Brasil
23:05 Secret Agent Dropin - Manilow
23:05 Secret Agent - Secretagentfrench
23:01 Paul Haslinger - Hardboiled Wonderland
22:57 Bitcrusher - Flamingos
22:56 Barry Gray - Journey Of The Martian Space Probe
22:51 Barry Adamson - Black Amour
22:46 Agents & Frank Pourcel - Get Smart, Casino Royale
22:44 Seks Bomba - The Seks Bomba Theme Part 2
22:44 Secret Agent Dropin - Are You Following Me
22:44 Secret Agent - Secretagentfrench4
22:40 Sven Van Hees - Seasonal Bounty (Smooth '94)
22:37 Gerald Fried - Lament For A Trapped Spy
22:37 Secret Agent Dropin - Someone Will Take Care Of You
22:32 Akotcha - Sound
22:31 Coldcut - Naked Leaves
22:31 Secret Agent Dropin - Cartel
22:28 Lalo Schifrin - Danger
22:26 Beanfield - To Be Alienated
22:22 Akasha - Middle Of Nowhere
22:22 Secret Agent Dropin - Rather Odd Mixtures Of Style
22:16 Christophe Goze - The Traveller
22:12 Robert Miles - Pour Te Parler
22:12 Secret Agent Dropin - Ladies
22:05 Afterlife - Blue Bar
22:05 Gas - F
22:05 Secret Agent Dropin - Never Get Into A Car
21:59 Art of Noise - Island
21:57 Enoch Light And The Light Brigade - Bond Street
21:54 Henry Mancini - Lujon
21:50 Thievery Corporation - Mandala
21:47 Arling & Cameron - Zona Sul (Cocktail Mix)
21:42 Som Tres - Homenagem A Mongo
21:37 Dublex Inc. - Simply Smooth
21:37 Secret Agent Dropin - View
21:31 Exodus Quartet - The Far East Coast
21:29 Plastic Records - Morphine Mombo Jazz Club 16
21:29 Secret Agent - Secretagentfrench
21:29 Soma Fm Spy Numbers - E11.wav
21:23 Projections - Kingsburg
21:23 Secret Agent: The soundtrack for your stylish, mysterious, dangerous life. For Spys and P.I.'s too! [SomaFM]

19 dicembre 2008

Installa qui, installa lì

You acknowledge that Licensed Software is not designed or intended for use in the design, construction, operation or maintenance of any nuclear facility.
buono a sapersi, considerata la quantità di software di model checking scritta in Java.

18 dicembre 2008

Gli altri si sono trovati a vagare in stanze rosse con omini minuscoli che li inseguivano

Lo studio scozzese è partito da un esperimento pratico che ha coinvolto 100 volontari, ad alcuni facendo guardare commedie come Serendipity e ad altri film di David Linch [sic]. I primi, dopo aver seguito le "magiche casualità" che legano i destini di Kate Beckinsale e John Cusack, erano più propensi a credere all'amore predestinato, e comunque al di là del film avevano una concezione più "fiabesca" dell'amore. I fan di "Love actually", "Se scappi ti sposo", "C'è posta per te" e "Ghost" credono insomma che il prototipo dell'amore sia quello presentato da queste commedie, dove generalmente i due si innamorano, si rincorrono e alla fine, aiutati da un destino benevolo, vanno a convivere felici e contenti.
[fonte &]

13 dicembre 2008

Le ho risposto: anche tu hai ragione

Se mai la singolarità dovesse avvenire prevedo tempi di acidume artificiale a go-go.

In compenso, mi ha passato l'orario che cercavo (no, io volevo sapere se si può cambiare la fottuta 4a gamba spaiata del tavolo, ma poi uno si accontenta). Fico.

13 novembre 2008

Avente misura nulla

Io alla fine non c'andai a manifestare, al G8: vuoi per vigliaccheria, o vuoi per pigrizia. Ma penso di parlare a nome di molti quando dico che forse, la cosa peggiore che sono riusciti a fare con Genova, è stato mettere tutti noi in uno stato di stress post-traumatico indefinitamente lungo, così forte da paralizzarmi ogni volta che rivedo le foto della Diaz o i video di Bolzaneto, ogni volta che leggo le notizie sul processo. Anche provare a leggere i dettagli del processo mi costa una grande fatica emotiva.

Però una cosa non mi va giù. Perdiamo tanto tempo a parlare di quanto sia idiota Berlusconi, con le sue battute idiote, o di quanto sono sciamannati quelli del PD. Ma Berlusconi era primo ministro ai tempi del G8, e ce ne fosse uno che glielo ricordi. Uno che gli vada a sputare in faccia per quello che è successo. I vari Veltroni, il PD, Prodi, i DS e via cantando – perché se da una parte il bersaglio è chiaro, dall'altra è più un “ndo cojo cojo” – in tanti anni di governo non hanno mai mostrato il minimo interesse nel cercare di fare la luce sulla Diaz o su Bolzaneto. Anche quando questi signori erano seduti sulle poltrone dei ministeri. E adesso, ad esempio, gridano al golpe perché non è stata rispettata l'etichetta per la nomina del papavero di turno della RAI.

Questo dà la misura della salute del sistema democratico in Italia. A Genova abbiamo avuto le carceri in stile cileno, e loro gridano allo scandalo per una poltrona.

Note
“la cosa peggiore che sono riusciti a fare con Genova” : in realtà io odio usare la terza persona plurale, quando faccio questo genere di discorsi. “Questi”, quando una persona lo usa in un qualche discorso di politica, economia o di quant'altro, mi fa sempre pensare di stare ascoltando un delirio paranoico del mio interlocutore, o al massimo un'ennesima sparata qualunquista. Mi autoassolvo da questo peccato, (i) perché è tale solo agli occhi del peccatore sottoscritto, e (ii) perché il caso di Genova, forse, è una delle poche volte, se non l'unica, in cui l'intero ordinamento democratico del nostro paese è degenerato, in un luogo ben preciso e riguardo a fatti ben circoscritti. Anche pretendere di capire quali siano stati gli attori di tutto ciò è un'impresa ardua. Ed è problema non da poco.

9 novembre 2008

È inutile, siam noialtri che non lo comprendiamo (ma lo votiamo)

“Dell'«Elogio», Berlusconi apprezza «la tesi centrale, la pazzia come forza vitale creatrice». Ma anche «l'uso istintivo, magistrale, della battuta arguta, del motto di spirito». Un'opera, sostiene, adatta soprattutto «all'uomo d'azione».” §
Certo che quando è la tua casa editrice a pubblicarlo, è facile scrivere la prefazione ad un libro di filosofia. Un po' come quando chi ti fa i complimenti per il lifting è pagato da tua moglie.

5 novembre 2008

Le cose cambiano!

Quando W. fu rieletto nel 2004 ci fu un sito in cui gli americani mandavano foto di loro con cartelli di scuse: “c'abbiamo provato”, dicevano questi cartelli. Erano rivolte al resto del mondo, ovviamente. Adesso noialtri dovremmo fare un sito di ringraziamenti per loro.

4 novembre 2008

Anni, ore.

Questa sera andrò a casa di un amico americano a vedere i risultati. Se tutto va bene, i risultati degli stati chiave tipo Virginia, Ohio, boh (boh è un altro stato), potrebbero essere già certi verso le 3 del mattino. Anche se tutto va male alle 3 si saprà qualcosa. Se non tutto va bene né male bisognerà aspettare il risveglio domani mattina. L'ultima volta che ho fatto qualcosa di simile è stato per le elezioni politiche italiane del 2006, quelle dei 24000 voti. Stavo pensando che quando il prossimo presidente americano avrà finito il primo mandato, il governo italiano attuale avrà ancora un anno da passare in carica. E che sono passati appena 6 mesi da quando è andato al potere. Sembra dieci anni fa.

2 novembre 2008

Yes he made (it)

Tutti amareggiati per la vittoria di Hamilton ad Interlagos, qualche ora fa. Però, ehi!, è il primo pilota nero a vincere il mondiale di F1. Se tanto mi dà tanto allora siamo sulla buona strada per un'altra prima volta, no?

31 ottobre 2008

Il gioco delle tre carte

“ Gli studenti ignorano tutto ciò e sembrano non capire l'importanza di meccanismi di selezione rigorosi, in assenza dei quali le università che frequentano vendono favole. ” §
Giavazzi potrebbe anche spendere due parole per spiegare il modo in cui i decreti Brunetta & Gelmini attacchino ed intendano risolvere il problema del reclutamento nell'università e nella ricerca. Forse non lo fa perché non ve n'è traccia, in questi decreti? Peggio: perché secondo questi decreti – e forse anche secondo Giavazzi, che per un oscuro salto logico e causale se ne mette a parlare per la seconda metà dell'articolo, sono i tagli a risolvere il problema del reclutamento. Il sistema è marcio e l'unica cosa che si merita è di morire per mancanza di nutrimento. Tagliare i finanziamenti per aumentare la trasparenza dei concorsi. Licenziare ricercatori per aumentare la produttività di un ente di ricerca. Queste stesse persone parlano di rifondare l'economia finanziaria su basi etiche, in altre sedi, e applicano la logica che altrove denunciano per aumentare l'efficienza dello stato. Renato Brunetta si vanta d'essere stato negli anni '70 il più giovane professore associato d'Italia, ma se si vede il suo record di pubblicazioni la differenza con uno qualsiasi dei baroni improduttivi non balza all'occhio. Perché non v'è differenza. [1]

Note
  1. In particolare, assenza di pubblicazioni su riviste prestigiose, e concentrazione del grosso della bibliografia durante gli anni '80. Le ultime cose, relative al 2001-2002 sono pubblicazioni sulla rivista interna della Banca di Roma.

28 ottobre 2008

La mia banca non è diversa

Ma almeno ho uno comodo schemino per sapere come riuscirà a sfangarla. Andatejelo a chiedere, lo schemino, a quello lì. Al massimo vi fa l'attacco del Milan con Beckham.

Nè per donne incinte, nè per blogger incostanti

È vero, facebook fa male alla salute. Dei blog. Ma io non scrivo bei post da un po' di tempo, quindi posso dichiararmi immune dai poteri malefici di FB e crogiolarmi nella mia inattività per i porci motivi miei.

3 ottobre 2008

Ma Vittorio Zucconi lo capisce l'inglese?


Ma come si fa a dare voto 7 a Sarah Palin nel dibattito contro Joe Biden? * Delle due l'una: O Vittorio Zucconi non ha visto il dibattito, oppure capisce un "suo" inglese. Perché altrimenti avrebbe notato il modo di dibattere della Palin: ogni qualvolta Biden attaccava la politica di McCain e lei aveva la "possibilità" di controbattere, prendeva e parlava d'altro. Biden demoliva il programma di McCain sull'assistenza sanitaria? Palin rispondeva: "ma prima vorrei spendere due parole sull'impegno di McCain sul global warming", e poi, ovviamente, dell'assistenza sanitaria non parlava. E via così. Dalle parti mie questo si chiama scappare di fronte all'avversario. Forse nell'inglese che capisce Zucconi significa "superare con eccellenza la prova". E allora ditelo che ve piace la Palin! Non è un problema ammettere questo genere di cose. Noialtri lo teniamo a mente e semplicemente leggiamo qualcos'altro, chessò, Topolino ...

2 ottobre 2008

Gastronomico

“Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero.” §

28 settembre 2008

Nessuno spauracchio

Ecco, fondamentalmente non dovrò regalare a mio figlio neonato un telefono cellulare giocattolo, e verrà su una persona normale. Una buona lettura, questa, per i tanti che pensano che i geni definiscano tutto di noi, erronea credenza. Fino a prova contraria siamo ancora esseri umani, non programmi per computer biologici.

23 settembre 2008

Letargica

Il curatore di questo blog si prepara all'autunno, accumulando amici su facebook come fossero castagne, e caricando un po' della sua musica su Wuala, tanto per avere sempre qualcosa da barattare sottomano. E avendo la capa rasata di fresco, che non è una saggia decisione con i primi freddi, e guardando vecchi video di concerti di Battiato a Beirut.

18 settembre 2008

“McCain suddenly goes Sarah Palin”

Notizie importanti in 5 minuti.
L'intervistatrice chiede a McCain se inviterà Zapatero alla casa bianca, venisse egli eletto, e McCain attacca a parlare della politica messicana e della cooperazione con Alvaro Uribe. La tipa ci riprova più volte a chiedergli: "Sì ma Zapatero?" ma oh, il vecchio conosce come resistere agli interrogatori – e mica è stato prigioniero dei musi gialli per caso – e continua a schivare dicendo che inviterà solo i presidenti dei paesi amici degli States. Adesso le solite male lingue liberal insinuano che avesse capito Zapatista, non Zapatero (ugualo): sempre i soliti 'sti liberal, colla puzza sotto il naso e colle loro lauree in Geografia prese ad Harvard.

L'altra cosa interessante è che la fed ha finito i soldi, 'co sta storia nuova che i capitalisti so bòni solo coi soldi dell'altri. Uno pensa: orpo, questa è grave, ma secondo me il vero dramma è un altro. Dico: avete realizzato che Silvio B. non potrà più disegnare il logo della CAI? Secondo me adesso è in lagrime.

13 settembre 2008

C'è ancora tempo

per farsi prendere dalle paranoie. O forse non c'è più tempo e basta. Fatto sta che la prima collisione all'LHC ci sarà il 23. Con buona pace dei giornali che esultavano che siamo … salvi. (Che poi vabbè, pure il 23 non credo sarà ad un energia sufficiente, ma del resto io sono solo un povero computer scientist, che volete che ne sappia)

Parafrasando

Caro Gianfranco, un maiale col rossetto rimane sempre un maiale.

10 settembre 2008

Mah

A mio nonno materno, che adesso ha l'Alzheimer e spesso nemmeno mi riconosce, deportato in Germania dopo l'armistizio, i tedeschi proposero di scegliere tra la prigionia e l'arruolamento con l'RSI. Lui disse di no, e rimase a marcire nel campo di prigionia. Adesso il reggente di AN mi viene a dire che la sua scelta fu "giusta" quanto quella di qualunque altro che decise di combattere nella RSI. Non più una scelta sbagliata ed una giusta, ma due ugualmente giuste, differenti solo perché dovute a diversi modi di intendere la patria. Mah.

Chissà quante possibilità di esprimersi a questo modo avrebbe avuto, il nostro reggente di AN, nel caso vivessimo nella patria in cui credevano i repubblichini.

8 settembre 2008

Buon 8 Settembre



Tanto perché la blogsfera s'è già adunata tutta contro il sindaco di Roma ed il reggente di AN (non mi fido dei reggenti da quando ho letto Il Signore degli Anelli), io prendo la tangente e metto questo video di Andy Viterbi.

Volendo essero meno nerd digitali e più nerd letterati, consiglio di rileggere una vecchia poesia.

4 settembre 2008

Una storia italiana

Ah, che belli questi governi con le facce nuove!

Tengo Famiglia
ovvero
Una Storia Italiana (*)
«La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l'esame per ottenere l'abilitazione alla professione». Quindi? «La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l'esame.
e fin qui, a parte quelli che abitano a Piazza Navona, ci siamo ancora tutti,
Per gli altri, nulla. C'era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto». E così, «insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l'esame a Reggio Calabria».
Dove la nostra Pòrastella passò l'esame, ma questa ormai è storia, è acqua passata, sò cianfrusaglie giovanili. Adesso è Ministro della Repubblica, e tocca darle del Lei. È molto interessante – Debordiano direi – vedere come la nostra se la prenda col Sistema, quando tocca trovare una scusa. Che poi: scusarsi di che, signora mia?, non si sa quanti geografi o scienziati naturali o biologi (era un gran calderone, all'aula studio di Geologia) ho visto andare a Rieti (se non ricordo male) per fare l'esame di stato, dov'è più facile e costa meno (ancora, se non ricordo male). Ècchepperò poi non si son ritrovati n anni dopo a spalare merda sul sistema, magari dalla sala stampa di Palazzo Chigi, stella de mamma mia.

Postfazione

Però però, in tutta questa sordida storia di immeritocrazia, qualcosa di meritorio c'è:
I circa 250 posti nei cinque alberghi cittadini vengono bloccati con mesi d'anticipo, nascono bed&breakfast per accogliere i pellegrini giudiziari, riaprono in pieno inverno i villaggi sulla costa che a volte propongono un pacchetto «all-included»: camera, colazione, cena e minibus andata ritorno per la sede dell'esame.
eppoi dice che gl'Italiani sò scioperati! Santo popolo d'affaristi dico io!

31 agosto 2008

Parecchi buchi nella trama

Epic gore-flick spoiled by weird ending, poor characters, plot holes, and too much deus-ex machina

Fantastic Fantasy world brought to life!,
Alcune delle recensioni alla King James Version della bibbia che sono su Amazon fanno spisciare dalle risate !

24 agosto 2008

Razzismo accademico?

Mi è capitato questo strano episodio, durante questo workshop a cui ho partecipato questa settimana. Durante la pausa caffè stavo dando un'occhiata all'indice di un journal di reti complesse, quando il potentissimo prof. X mi si appressa da un lato e mi apostrofa (facendomi quasi venire un colpo, btw) con un: "ah, le interessano questi argomenti?" Il prof. X mi è stato presentato il giorno prima durante la cena sociale, io in mezzo ad un gruppo di altri studenti, ma so che lui conosce l'altro potente prof. Y che è capo del mio gruppo. Quindi che venga a fare quattro chiacchiere non mi stupisce. O forse sì, ma non è importante. Io, con la solita scioltezza che mi caratterizza a questi eventi, faccio "uh … eh … sì, è un argomento che mi interessa". Allora lui fa: "sei un matematico?" e io: "beh in realtà ho studiato informatica". E lui: "ah.". E poi il prof. X ha preso, ha fatto un giro di 180°, e si è diretto verso il tavolo del rinfresco, senza spiaccicare altra parola di commiato. Pare che non parli con altri se non fisici o superiori.

6 agosto 2008

I'll see you at the debates, bitches

See more Paris Hilton videos at Funny or Die


Faccio anche io la mia piccola parte per il marketing virale di Paris: l'involuzione raggiunge alte vette!

5 agosto 2008

Involviamo un altro po'

Prima o poi tornerò a scrivere della mia vita, anche se mi piace la deriva che ha preso questo blog in quanto a contenuti. E poi questi stanno veramente fuori con l'accuso!



Ah! Ed io che pensavo lo stoner si esaurisse ai progetti di Phil Anselmo! Beata ignoranza!

Eppoi a nanna

Pensavo tra me e me:
— Maddai, l'avranno visto già.
“Vale sempre la pena cercare di fare i fichi”, rispose il mio subconscio.

Awesome

Questa roba è quasi ipnotica per quanto è fica. Cmq sorge spontanea la domanda: Cioè, ancora appresso alle stesse cose stamo?

24 luglio 2008

Famo a capisse

Un esempio di campionamento perfettamente indipendente:
Sen. Barack Obama, speaking in Berlin, says the world must unite as one.
Mi domando chi risarcirà l'immagine sporcata in 10 anni, chi risarcirà le spese per gli avvocati e di trasporto, chi risarcirà le spese di trasferta
Ripeto: basta colla politica. Quale si dovrebbe capire, no?

p.s. "le spese di trasporto" è la mejo!

Basta politica

Pensiamo a noi. Ho degli inviti per wuala. Chi lo vuole provare?

17 luglio 2008

A futura memoria

D'Avanzo non sbaglia a tracciare in quell'episodio la radice di questa folle situazione in cui l'Italia si è venuta a trovare. Magari in futuro mi sarà d'aiuto rileggere queste righe.
"Bolzaneto" è una sentenza pessima, quali saranno le motivazioni che la sostengono. È soprattutto una sentenza imprudente e, forse, pericolosa. Nel 2001 scoprimmo, con stupore e sorpresa, come in nome della "sicurezza", dell'"ordine pubblico", del "pericolo concreto e imminente", della "sicurezza dello Stato" si potesse configurare un'inattesa zona d'indistinzione tra violenza e diritto, con gli indiscriminati pestaggi dei manifestanti nelle vie di Genova, il massacro alla scuola Diaz, le torture della Bixio.

Oggi, 2008, quelle formule hanno inaugurato un "diritto di polizia" che prevede - anche per i bambini - lo screening etnico, la nascita di "campi di identificazione" che spogliano di ogni statuto politico i suoi abitanti. Quel che si è intuito potesse incubare a Bolzaneto, è diventato oggi la politica per la sicurezza nazionale. La decisione di Genova ci dice che la giustizia si dichiara impotente a fare i conti con quel paradigma del moderno che è il "campo". Avverte che in questi luoghi "fuori della legge", dove le regole sono sospese come l'umanità, ci si potrà affidare soltanto alla civiltà e al senso civico delle polizie e non al diritto. Non è una buona cosa. Non è una bella pagina per la giustizia italiana. []

14 luglio 2008

Lodi? (*)

L'accusa però, non potendo contestare il reato di tortura, che non esiste nel nostro ordinamento, ha scelto di chiedere per i vertici apicali preposti alla struttura l'art.323 (abuso d'ufficio) oltre alla violazione della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, abuso d'autorità nei confronti di persone arrestate o detenute, minacce, ingiurie, lesioni. I reati contestati saranno tutti prescritti nel 2009. §
* no, non la città. Nemmeno le invocazioni.

Unioni improbabili

Mentre Sarko è tutto impegnato a varare l'unione per il mediterraneo, io mi mangio il Pane alla Cipolla e Pancetta, che poi era l'ultimo pane rimasto sul bancone della Coop (Svizra). Tanto per darsi alle perversioni nord europee.

13 luglio 2008

Porto illegale d'occhiali tarocchi


Parlo del poliziotto, ovviamente. Anche questo per far sentire più sicuro il cittadino.

12 luglio 2008

A rigà!

Come ogni giorno mi collego a Corriere o Repubblica nella speranza di leggere della morte di Berlusconi *, e invece è morto il George Carlin italiano.

vabbè, mò non esageriamo … però devo dire che mi dispiace. Anche se mi dava un fastidio quando mio padre lo vedeva su Rete 4 ai tempi della primissima Forza Italia, anche se di politica non ci capissi un cazzo (che poi, quanto sia necessario capirci … ma vabbè). Sarà commemorato più per la parodia di Guzzanti, ma c'è anche da apprezzare il suo ultimo periodo da scheggia impazzita sulle varie reti locali, il periodo “pane al pane e vino al vino”, per intenderci.

* seriamente, penso che ora come ora sarebbe veramente l'unico modo per uscire da questo ventennio merdoso.

10 luglio 2008

Porastella

Lei ha spesso sottolineato la necessità di intervenire sul problema del precariato. Ma i più colpiti dal turnover ridotto saranno però soprattutto i giovani. Se poi saranno assunti, avranno anche retribuzioni minori per l'istituzione degli scatti di anzianità triennali...
"Guardi, i miei primi atti sono stati lo sblocco di 20 milioni di euro per l'assunzione di mille giovani ricercatori e aumentare le borse di studio per i dottorati di ricerca di 240 euro al mese. A tutto posso rinunciare, tranne che a puntare sui giovani, che è mia intenzione coinvolgere anche all'interno del ministero per aiutarmi a progettare il loro futuro".
Due conti annui:
Certo che non può rinunciare ai giovani. Altrimenti gli schiavi 'ndo li trova?

5 luglio 2008

Ebanisti

No dico, manco sono tornato in Italia e mi ritrovo co sta situazione?
la Suprema Corte aggiunge che "la frase anzidetta non esprimeva alcuna idea di superiorità o almeno non superiorità fondata sulla semplice diversità etnica, ma manifestava solo un'idea di avversione non determinata dalla qualità di zingari delle persone discriminate ma dal fatto che tutti gli zingari erano ladri". E questo, per i supremi giudici, "non è un concetto di superiorità o odio razziale, ma un pregiudizio razziale". Punibile se "contiene affermazioni categoriche non corrispondenti al vero".
Sarò un fottuto garantista, ma mi sembra difficile che un intero campo nomade, dal primo all'ultimo – cani inclusi – siano dei ladri. Io sarò pure pignolo, ma se la Cassazione se ne esce con questa leggerezza, dovrebbe allora andare a controllare dal primo all'ultimo i Rom in questione e vedere se effettivamente la loro qualità sia effettivamente quella di essere ladri, perché solo allora la generalizzazione non sarebbe più tale e diverrebbe descrizione efficace e corrispondente al vero. Insomma, posso fidarmi della cassazione se mi viene a dire che un comma di una legge è da interpretarsi così e cosà, ma mica mi debbo fidare di tutte la affermazioni fatte dalla cassazione circa il mondo reale che sta al di fuori di un tomo del codice penale.
"Tuttavia su un tema acceso come quello della sicurezza che crea forti tensioni emotive - argomenta la Cassazione - non si può estrapolare una frase poco opportuna per attribuire all'autore idee razziste senza esaminare il contesto e valutare gli elementi a discolpa".
Bingo. Esempio clarissimo di giustizia indipendente … tipo, chessò …

4 luglio 2008

La politica ha rotto il cazzo

Ok, sempre di una votazione si tratta, ma preferirei vedere premi letterari in cui si discute delle vere qualità delle opere, non di cose come "legge dell'alternanza". Possibile che non si possa nemmeno scureggiare senza l'ingerenza della politica? Trovo volgare che in Italia, a partire dal linguaggio, tutto sia infettato dalla politica.

2 luglio 2008

Expats (ieri e oggi?)

"Fermi's will power was obvious, even to the extent of controlling his impulsive gestures. In my opinion, he deliberately avoided volatile Latin mannerism, and perhaps by a conscious decision controlled gesticulations and avoided exclamations. But Enrico smiled and laughed very readily."

Adventures of a mathematician
, S. M. Ulam

Pant

Dopo 30+ ore di volo, rieccomi a casetta.

29 giugno 2008

duepuntoche?

Fanno ridere tutti 'sti articoli agiografici su Bill Gates che lascia la guida di Microsoft a Steve Ballmer, il quale adesso dovrà condurla verso un rinnovamento totale per affrontare Google. Andiamo, Ballmer è uno dei fondatori di Microsoft, ci sta dentro fin dall'inizio, e voi "esperti del settore" pensate che sarà lui a portare il cambiamento? Mapperfavore.

Eppoi ancora a pensare che le analisi del mercato high tech si risolvano attorno ai grandi giganti come Yahoo, Microsoft e Google! La vera innovazione è venuta dal basso, e ha riguardato il modello di business (ahhhh, l'ho detto, l'ho detto!!) … che poi sarebbe semplicemente il modo per fare soldi. Facendo entrare gli utenti nel giro della spartizione degli utili, adesso abbiamo una Wikipedia, un Flickr etc etc. Quale sistema operativo giri sul computer di tutte queste persone ormai poco importa.

24 giugno 2008

Grandi match /2

Forse potrà consolare il fatto che, parlando con un'ecologa spagnola qui alla scuola, mi sia stato sfatato il mito della Spagna "nuova frontiera" per noi poveri Italiani nel fanalino di coda dell'UE. Pare che anche gli Spagnoli fuggano dal loro paese perché non ci siano tante prospettive e che una delle mete più gettonate, vuoi per il felice compromesso tra cultura clima e opportunità, sia l'Argentina. Tutto il mondo è paese? Altra percezione del mondo? Oppure vuol dire che pure l'Argentina ci ha superati? Oh, man!

18 giugno 2008

Grandi match

In effetti i francesi con cui ho visto la partita hanno rosicato. Ed erano pure in superiorità numerica!

12 giugno 2008

Ancora foto

Potete ammirare le foto del sottoscritto e di altri partecipanti alla scuola qui. Notare il Flamenco Party! :D

8 giugno 2008

Hiking to the edge of chaos


La natura è veramente drammatica, in questo angolo del globo. Trattasi del Bandelier National Park se volete saperne di più. Segue scatto a la Ansel Adams:


Tanto per la precisione: quella macchia d'alberi al centro del canalone è dovuta alla presenza del Rio Grande. Che non è tanto grande a questo punto del suo percorso. Ma vuoi mettere?

5 giugno 2008

Sistemi complessi

Credo sia il ventesimo messaggio che ricevo da Vodafone per ricordarmi che dall'ISOLA DI MANN devo comporre il 42010 per sapere il mio credito residuo. Cavolo!

La scuola procede a cannone, ed il tempo è l'unica risorsa di cui non riesco a disporre per l'ozio o per scrivere (a parte l'ovvia lunga email giornaliera alla famiglia). Oggi finalmente abbiamo visitato il Santa Fe Institute. Uno scatto tanto per dare una vaga idea del posto (il tipo in foto si chiama Orion ed è un fisico dell'univ. di Calgary). Btw, è il posto più fico in cui sia mai capitato nei miei 28 anni sulla terra.

3 giugno 2008

New York I love you, but you're bringing me down


Speravo di essermi lasciato dietro la pioggia, una volta decollato da Zurigo alla volta di Albuquerque, ed invece mi sbagliavo, oh se mi sbagliavo!
Pare che gli aereoporti di New York, sia il JFK che La Guardia, una volta che piove, diventino un casino. E sabato, quando sono atterrato, pare ci sia stata "la tempesta perfetta" (questi americani non possono fare a meno di citare i loro film). Risultato, dopo 3 ore e mezza di ritardo, quella brava gente di American Airlines decide di cancellare il mio volo da JFK a Dallas. Di lì il panico generale. Ho visto cose, uno direbbe. Morale della favola sono finito all'una del mattino (nota: ero atterrato a mezzogiorno) ad un Holiday Inn, io, con un brodo di pollo caldo in due bicchieri di plastica, in una fila di spauriti viaggiatori che come me tornavano dalle loro vacanzette in europa, una festa per le nozze d'argento di un clan di neri, ed un party privato di ebrei con le loro kippah. 3 ore di sonno e poi nuovamente in viaggio. 12 ore dopo l'holiday inn, atterraggio ad Albuquerque (albukerk, albukerki, albiukerki … ancora non si capisce come si chiami, sta città), e poi finalmente Santa Fe. Queste le mie prime 48 ore di viaggio.

continua …

29 maggio 2008

Circolare ministeriale

Ho chiuso i commenti ai nuovi post del blog. I vecchi post mostrano ancora il form per inserire commenti, ma all'atto pratico la cosa è permessa solo agli "addetti del blog" (oh cool, la crew), cioè il sottoscritto.

In sintesi, trovo il meccanismo dei commenti a) scomodo da usare e b) prono a causare dinamiche interpersonali del cazzo. Non che abbia mai avuto la vocazione per rendere questo taccuino il mio megafono personale alle masse, ma se a) è la vera ragione per cui faccio questo, anche b) gioca un po' la sua parte. Uso questo strumento per non interrompere il dialogo con le persone a me care e lontane, e non per generare una discussione pubblica sui temi che qui pubblico; per cui alla fine mi aspetto che i commenti siano risposte personali indirizzate a me e non necessariamente interessino il resto del mondo.

Insomma: se d'ora in poi avrete da rispondere alle minch... pardon, geniali intuizioni che scrivo, allora usate l'email, che è lo strumento più comodo che ho per comunicare, (o al limite messenger) e se proprio ritengo che la cosa possa essere di interesse anche per il resto del mondo, allora la pubblicherò a parte.

p.s. per i Giocatori Dementi: le prese per il culo, invece, le potete indirizzare in lista!

It's all about gentrification (*) baby

E adesso chi jelo spiega a Virzì che la realtà non è come in una favola che finisce con un pollo arrosto a casa di una vecchina alla Garbatella?



* http://en.wikipedia.org/wiki/Gentrification

Altro che i 40 anni del '68

Sto tizio ha messo su Youtube dei video di un concerto dei Dead Can Dance del 1-9-8-6! spettacolo!!

26 maggio 2008

Se un weekend di primavera un viaggiatore

Incredibile. Il soleggiato Ticino è sotto le nubi da una settimana e più mentre il resto della Svizzera a nord delle Alpi è in piena primavera. Vista la situazione ho preso lo zaino e sono andato a Ginevra a far visita al nostro nuovo expat. Beccatevi un po' di foto!

La casa 1

Il nostro novello meteorologo che cerca di dare un'idea del suo nuovo stile di vita (il calice doveva essere pieno ma nella casa corporativa mancavano i liquori)

La casa 2

Il salotto della casa corporativa. Ovviamente Ikea imperante.

alexandreGinevra03

Il vostro delfino preferito piccolo piccolo sotto le possenti colonne della cattedrale di Calvino (quello teologo)

alexandreGinevra04

Ancora nella cattedrale di Calvino. Il meteorologo si fa prendere dalle linee verticali e si immagina il creatore

alexandreGinevra06

Ginevra è la classica città Svizzera. Cioè molto graziosa

Ma che cazz?

Anche questa è Svizzera … ovviamente i palloncini provenivano dalla giostrina di cui sopra.

Manca uno space marine

I padri della chiesa riformata sembrano i padri dell'impero di Warhammer 40000. Non potevamo non farci le foto ricordo.



Warhammer 40000: il monumento

Vedi sopra!

Tram bagnato

Un tram chiamato desiderio. (Questo nome suona bene)

25 maggio 2008

Weimar /2

Introduciamo il reato penale di clandestinità, ma regolarizziamo le badanti. Quelle servono.

Tanto per dare una nota di decadenza stile Weimar. [thru Malvino]

21 maggio 2008

Weimar

Qualche tempo fa rimasi colpito dallo scoprire che l'autore dei famosissimi versi sulla tragedia del Nazismo "Prima vennero...", Martin Niemöller, era stato uno dei tanti esponenti della chiesa Luterana che aveva giustificato il clima di generale discriminazione contro gli ebrei prima delle leggi razziali (con la solita storia di Gesù sulla croce). Ai tempi in cui Hitler si limitava a fare i raduni, e non ancora le parate di carri armati. Poi Niemöller ebbe modo cambiare idea e prendere posizione apertamente contro le leggi razziali, e dopo quello divenne simbolo universale della resistenza intellettuale al Nazismo grazie al poema, anche se poi, alla fine, nello Yad Vashem non ce l'hanno voluto (giustamente direi).

I collegamenti con le vicende italiche di questi giorni, se ve ne possono essere, li lascio a voi, cari lettori.

14 maggio 2008

Uff


Ho appena scoperto che la "cena calypso" è stata sostituita con un "flamenco theme party". E ora che me ne faccio di quelle costosissime ciabattine speciali per le gare di limbo ?!

12 maggio 2008

Sarebbe quasi stata meglio la Carlucci

Il mio Google è così americanizzato che ho dovuto battere a mano la ricerca su Google.it per ottenere informazioni su questo Giuseppe Pizza, sottosegretario al (ministero dell'istruzione e del) MIUR fresco fresco di nomina. Nientemeno il ripescato della Nuova DC. Disgustorama.

Però poi voglio i diritti

Se mai vi sarà una mente geniale come quella di Paolo Villaggio in grado di partorirlo, il 'Fantozzi' del 21esimo secolo, inteso come raffinato sputtanamento della società ad esso contemporanea, dovrà almeno avere una presa per il culo di quello che fanno principalmente gli Italiani al giorno d'oggi. Si mandano e-mail di denuncia. Con i copia & incolla, o con i link. Di Travaglio, di Grillo, del Foglio, del Giornale, di quello dell'Esselunga, di Peace Reporter. Per la pace, per la guerra, per Veltroni, contro Berlusconi, Di Pannella, contro Veltroni, contro Berlusconi (*), su Pannella.

D'ora in poi, inizierò a considerare tutti questi "meditate gente" come se fossero dello spam. Come se lo fossero.

* ora che ci penso, non ho mai visto girare un qualsiasi tipo di appello pro Silvio. È proprio vero che nessuno lo capisce :D

6 maggio 2008

3 maggio 2008

Capolavoro

Attenzione: è vero, neanche io sono un avvocato, ma è stato più forte di me. Prendete questo post come fosse cazzeggio. Ma se vi sembra che il mio cazzeggio non sia nemmeno tanto tale, allora fatemelo sapere.

La postilla finale qualifica l'autore di questo articolo del Sole come Avvocato esperto in materia di diritto delle nuove tecnologie e della privacy ... forse sarà esperto sul serio del diritto delle nuove tecnologie. Decisamente meno è esperto delle "nuove tecnologie" in questione, a giudicare da quello che scrive. E sempre se per "nuove" si intendano cose come la posta elettronica che ha tipo l'età del sottoscritto, ma vabbè.

Primo capolavoro:
Primo. E' stato confermato che la normativa fiscale di riferimento attualmente vigente (art. 69 del d.P.R. 600/1973 e art. 66-bis del d.P.R. 633/1972) non prevede la pubblicazione degli elenchi nominativi dei contribuenti (ossia di tutti coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi) attraverso siti della rete internet, ma stabilisce espressamente una diversa e specifica modalità di pubblicazione che si realizza attraverso la loro messa a disposizione per la consultazione per un anno presso gli uffici territorialmente competenti dell'Agenzia delle Entrate e presso i comuni interessati (comma 6 del citato art. 69).
interessante uso del termine "confermare". Troverei abbastanza difficile una smentita da parte della normativa, riguardo al fatto che questa non preveda la pubblicazione dei dati via “siti della rete internet”, visto che nel 1973 i-suddetti-siti-della-rete-internet non esistevano ancora. A meno che La Normativa non abbia normalmente (e normativamente) dei poteri di preveggenza, mi sembra che ci sia poco da confermare. Insomma, qui siamo a livello dell'artifizio retorico di seconda mano. Ma andiamo avanti al secondo capolavoro:
Anche il più volte citato Codice dell'amministrazione digitale (d.lgs. 82/2005) non pare più di tanto che possa essere chiamato a sostegno della legittimità del provvedimento. Si, è vero che in tale Codice si stabilisce il principio secondo cui la disponibilità di dati e documenti della PA sia garantita con l'uso delle "più appropriate" tecnologie dell'informazione e comunicazione, ma alle condizioni fissate dall'ordinamento e con i limiti alla conoscibilità dei dati previsti dalle leggi e dai regolamenti, nonché dalla normativa sulla privacy (v. l'art. 50 del Codice suddetto).
Qui l'autore cita l'art. 50 del decreto sull'amministrazione digitale, l'idea di fondo è: si possono digitalizzare i dati fintanto che la normativa vigente lo permette. Come detto prima, la normativa non prevede esplicitamente la pubblicazione dei dati del fisco sul web, per il seccante motivo di non essere in grado di prevedere il futuro (maledizione, mi immagino i problemi quando, nel 2060, vorranno implantarci neuralmente su microchip i dati della PA). Cosa ne deduce il nostro?
Dunque, si torna al punto di prima: in realtà, la normativa attualmente vigente non prevede la pubblicazione on-line degli elenchi. Si può discutere semmai se l'amministrazione avesse potuto creare sul proprio sito un'appropriata procedura informatizzata di accesso alle pagine web che riproducesse la modalità di consultazione degli elenchi cartacei presso gli uffici locali e le sedi comunali (il che non è cosa semplice), ma sicuramente senza lasciare la possibilità di libero salvataggio dei dati (con funzioni di trasferimento file, come precisa l'Autorità).
Questo è veramente da ola. Giustamente un sistema bizantino dal punto di vista dell'usabilità (*) avrebbe salvaguardato la privacy poiché complicato da usare. Al poverino avranno spiegato che è un grosso problema il fatto che i file siano facili da copiare e quindi butta lì l'idea del PDF con i DRM, o del plugin Flash per vedere un documento di testo scannerizzato, o qualche altra panzana simile. Non gli hanno spiegato – forse – il fatto che uno può fare un dump della memoria video della schermata corrente e salvare comodamente in un file BMP semplicemente premendo ALT-PrintScreen. E questo nella più goffa delle ipotesi, volendo fare le cose in maniera manuale e non automatizzata, per intenderci. Non hanno spiegato al poverino che qualsiasi cosa tradotta in 0/1 è copiabile con la stessa facilità di un file di testo. Ma gli avranno spiegato, probabilmente, il grosso problema giuridico della copiabilità degli MP3, da cui la qualifica di esperto in diritto etc. etc.
Insomma, se il sistema avesse reso diffondibili piccole quantità di dati, relative ad un numero ristretto di soggetti (diciamo, chessò, la serie A di calcio?), allora il sistema avrebbe garantito la privacy ... di chi, questo non lo si capisce bene, ma l'avrebbe garantita.

Saltiamo il terzo, che forse è l'unico su cui si potrebbe intentare un'azione legale e che, ahimè, è solo l'ennesima attestazione del fatto che per fare una cosa, nella PA, devi chiedere minimo duecento pareri e nulla osta da altri enti o ministeri. Nel quarto punto, invece, il nostro ritorna al gusto del paradossale che tanto ci avevo entusiasmato prima:
I dati reddituali, così come messi a disposizione sul sito web dell'amministrazione, sono infatti diventati consultabili in qualsiasi momento, in ogni parte del mondo e da parte di un numero indefinito di utenti della rete (assumendo un carattere "ubiquitario", secondo quanto indicato anche dal Garante in un importante provvedimento dell'aprile 2007 sui siti internet degli enti locali). Ciò ha determinato non solo la possibilità di ulteriori utilizzazioni dei dati divenuti di dominio pubblico per scopi diversi dal controllo fiscale, ma anche un'incontrollata ed incontrollabile circolazione dei dati dei contribuenti italiani anche all'estero, e cioè anche in paesi che non hanno alcun sistema normativo che tuteli adeguatamente la privacy degli individui.
Vero, verissimo, sacrosanto. A sentire l'esperto, sono esposto al rischio che qualche mariuolo, magari all'estero, venga a sapere il volume del mio reddito nel 2005 ("mio" in senso lato, Io al tempo ancora studiavo): ergo la pubblicazione è illegale etc. etc.. Insomma, adesso sono cazzi perché ci beccheremo ondate di phishing personalizzato da parte di generali centroafricani che, cercando di guadagnarsi la nostra fiducia giocando la carta del "io-so-quanto-guadagni-quindi-ti-puoi-fidare", ci chiederanno di aiutarli a trafugare ingenti quantità di lingotti d'oro.

OK, OK, il facile sarcasmo non è utile, ed in effetti anche quest'ultima motivazione un giudice la prenderebbe per buona. Ma viene allora da chiedersi cosa effettivamente la PA possa pubblicare su internet. Che tipo di dati? Volendo trarre le conclusioni da questa motivazione, solo dati impersonali. Ad esempio: se i vigili mi caricano la macchina e per sapere in che garage è stata portata è consultabile un database dal sito dei vigili, con i numeri di targa delle macchine sequestrate, non è presente lo stesso rischio? Qualsiasi dato su internet è consultabile sempre e da ogni posizione geografica. Del resto, credevo fosse proprio per questo che era così importante digitalizzare i dati della PA. La motivazione sarà pure formalmente ineccepibile, ma è veramente di tipo 0/1 anch'essa. O tutto o niente. O la accettiamo per buona, e allora tutti i dati di carattere personale – qualunque essi siano – sono inpubblicabili su internet, oppure non la prendiamo per buona, e riprendiamo a pubblicare su internet i dati della PA, sempre nella speranza che questo ci semplifichi la vita; e che faccia guadagnare tanti bei soldini alle ditte di informatica, ma (anche) questa è un'altra storia.

* che poi, a dirla tutta, nemmeno così difficile da realizzare, basta aver scaricato qualcosa da JSTOR una volta nella vita.

Sempre per la stessa storia

Sarebbe fico fare una cosa del genere usando i dati di cui parlano qui. Tanto per avere facce più familiari al posto di quelle dei candidati delle elezioni presidenziali del 2004 (quel pallino insignificante in alto a sx ... quello è John Kerry, c'avete presente?). Oppure le facce degli illustri signor nessun tipo i famosi barbieri del senato, visto che il sistema da noi è diverso.

Magari dopo la tesi ...

[via 3toedsloth]

[DivX - ITA] Redditi 2005

Saggezza delle masse, o idiozia del garante? Bisognerebbe scriverci un paper su questa cosa qui. In meno di 48 ore, partendo dai vari pezzetti scaricati individualmente da una gran quantità di persone, si stanno venendo a formare giganteschi aggregati: quello lì, ad esempio, son 500 mega in formato testo. Presto o tardi il servizio (*) verrà reso nuovamente disponibile – dai cittadini però.

Si può disquisire certamente se sia un bene od un male che questi dati siano adesso distribuiti in maniera incontrollata. (**) Ma si può anche discutere se questo modo di distribuzione sia veramente incontrollato, oppure no. Di certo non si tratta più d'un controllo centralizzato, ma è questo il dettaglio veramente importante? Ovviamente leggendo sui giornali sembrerebbe che sì, lo è. Invece sarebbe bello se da tutta questa esperienza si formasse un po' di "coscienza di classe" sul rapporto tra stato e cittadino, su come l'altro possa essere responsabile dell'uno; il viceversa, già lo conosciamo tutti e conosciamo quanto sia lontano dalla realtà, almeno in Italia.

(*) Ovviamente è molto probabile che non si riesca ad aggregare l'intero contenuto del database del Fisco. La fonte originaria dei dati è rimasta accessibile per un tempo molto breve, ed è molto probabile che in quel lasso di tempo ci siano stati file (relativi a piccoli comuni) che nessuno ha mai scaricato, e che quindi non si è potuto rimettere in circolazione.
(**) Io, per conto mio, mi chiedo semplicemente come mai
dal punto di vista della legge, un dato diventi più o meno pubblico a seconda del metodo con cui viene distribuito. Ma del resto siamo in un paese in cui la Legge è amministrata basandosi sul buon senso di un gruppo di simpatici vecchietti, o mi sbaglio?

2 maggio 2008

Parole parole parole

Del motivo del contendere non mi interessa una virgola, è però interessante notare come inizino a ritornare in voga espressioni che non si sentivano da diciamo ... due anni?
"Giovedì sera ... xxx ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di yyy ..."

29 aprile 2008

Il vero problema

È un problema quando ti dispiace che abbia vinto Alemanno perché, mi permetto di notare, ha perso Rutelli. È un altro problema quando non ti piace che abbia perso Rutelli, perché, belli miei, ha vinto Alemanno. Ma è anche un problema quando non ti dispiace che abbia vinto Alemanno dato che comunque non ti addolora che abbia perso Rutelli: perché, comunque, ha vinto Alemanno. Ma se anche avesse vinto Rutelli, a che pro esultare della sconfitta di Alemanno quando questa avrebbe significato la vittoria di Rutelli? ... e via ai dilemmi di ordine superiore. Ma allora, è ovvio che il vero problema è un altro, no?

Meglio tornare a studiare. btw, le foto arriveranno.

25 aprile 2008

Tiempo tiempo e nun ce na

Tempo per fermarsi a pensare, o solo a scrivere, questi giorni non ve ne è. Troppo impegnato: a mangiare, a studiare, a dormire, studiare, programmare, studiare. Cerco di regolare strettamente il ciclo notte-veglia, il che vuol dire semplicemente che cerco d'andare a letto presto – e d'alzarmi presto il giorno dopo. Funziona: cosa che, beninteso, non avrei mai ammesso vivendo sotto il tetto paterno; ma funziona ancor di più abbinandolo alla rinuncia al portatile e, di conseguenza, ad internet, la sera dopo cena. Il che spiega il silenzio degli ultimi giorni, ovviamente.

Ho seguito distrattamente la prima settimana del nuovo régime Italien. La denominazione in pectore, che si usa in questi giorni per riferirsi a B., mi fa veramente vomitare. Fossi Prodi mi incazzerei: vuol dire forse che sta per lasciarci le penne? Piuttosto, il lavoro di ricerca procede. Ho praticamente scoperto la base metodologica per tutto il lavoro che dovrò fare nei prossimi tempi leggendo questo ottimo paper. Considerando che ci sono arrivato leggendo il blog dell'autore, bisogna ammettere che ormai il blogging è davvero un modo come un altro per documentarsi sul proprio lavoro – qualunque esso sia, ed è questa la cosa fenomenale.

Fedele all'annuncio dato tempo fa, mi sto baloccando col nuovo balocco. La macchinetta è veramente un gioiello: permette di fare cose che con altre compatte sarebbe impensabile fare. Prima o poi metterò qualche scatto sul blog. Ma come dicevo prima, di tempo per fermarsi, anche solo a pensare, non ve ne è ora. Quindi alla prossima.

15 aprile 2008

Pensiero nebuloso post-elettorale

Sarei dovuto andare al pub a bere una birra per salutare un tipo Canadese simpatico ma gnente de chè. Parte domani per il Marocco e magari non si rifarà mai più vivo. E invece ho fatto un giro per i blogghi e mi sono letto un po' le reazioni dei fighetti del PD. Quelli che ci credevano da sempre, o quelli che, come me, si sono lasciati infinocchiare nelle ultime settimane, e a forza di sperarci ci sono rimasti pure male pe sta sconfitta (*). Non ho ancora il coraggio di leggermi la reazioni dei fighetti del PDL, ma lavorerò psicologicamente per poterlo fare entro questa settimana. Avete notato come nel mio precedente post sull'orso fossi già scivolato appresso alle battaglie immaginarie? Nel rifiuto infantile del giocattolo negato, all'insegna del frasetta da bambini "tanto questo gioco qui è meglio"?

La realtà è che tocca cambiare, sennò si risulta noiosi; evolvere, sennò si crepa. Metabolizzato il fatto che l'Italia è un paese conservatore, o si decide di chiudere i rapporti con esso, oppure no. E se no, o si decide di continuare a lottare (che parolone), oppure si decide di coltivare la propria vicenda personale, che tanto mica stiamo in un paese con la pestilenza e le malattie (se si esclude Napoli) ed una vita decente è alla portata di tutti. E se proprio in tutto questo uno non abbandona la lotta (vorrei vedere, non essendo fijo de na mignotta), io aggiungerei anche che tocca rivedere un attimo come ri-definirsi. Dall'altra parte l'essere polimorfo e mostruoso che vota per B.&B. o non si pone i problemi, o siam noi che non lo capiamo. In ogni caso loro quando vincono ci rompono il culo, mentre quando perdono, ci concedono una vittoria di Pirro. Insomma, rimanendo così non se ne esce. Intelligenza vorrebbe che in questo caso noialtri si cambi strategia. Dunque ne consegue che in ogni caso non si può rimanere sulle proprie posizioni, a lamentarsi o illudersi che "tanto meglio noi": o si scappa, o si pensa alle cose serie (leggasi: vita), o si rivede la strategia. Vietato rimanere come prima.

* in realtà il secondo link non è fighetto, dai.

Raccolta differenziata

Bad News. Nella versione italiana sorvolano sui motivi della decisione, in quella inglese no. E viene fuori che distruggere cassoni della spazzatura è azione che può costarti la vita, in certe parti della Svizzera.

14 aprile 2008

10 aprile 2008

Helmut ist zurück

Questo blog potrebbe diventare un fotoblog … o come ve pare de chiamallo

p.s. weekend elettorale a Roma, per gli interessati

1 aprile 2008

Ruotini Fini (*)

Qualcuno gli dica che è nel 2015:
«Discutere oggi delle sue sorti e della cancellazione con l'Expo alle porte è qualcosa di lunare visto che arriveranno milioni di visitatori»
(*) non è mia. Viva Radio 2!

31 marzo 2008

L'ha detto! l'ha dettoo

Due minuti fa Veltroni ad “Otto e mezzo” ha usato la parola ‘Comunità’.

p.s. Lanfranco Pace è un coglione, oppure lui e Uolter si odiano.
p.p.s Uolter ha fatto 'a battuta!

Più di mille

Una puntata di Report vale più di mille documentari, libri shock e compagnia cantando:
Dovete partire dallo studio dove ha fatto approvare il finanziamento. Da lì, la catena che lega con la consulenza del Ministero e la catena del politico che assegna dal Ministero la consulenza. È questa la catena, è facile! Ma se nessuno la vuole vedere … perché questo sistema ti copre, so forti. Lei non riuscirà a dimostrare una tangente, non ci riuscirà mai. Mi segua le do un imput che Lei … io sono il consulente del Ministero e strutturo il bando, dove già dico che a monte del bando c'è un 7, un 10, un 12% di progettazione finanziaria agli studi, e poi delego l'istituto che deve controllare e dare la graduatoria … tengo tutti per le palle o no? Mi risponda!

28 marzo 2008

Eccomi qui, ma Repubblica.it dov'è?

Eccomi qui, bello come il sole e trincerato nel mezzo dei sinistri più sinistri. Insomma, niente di sorprendente rispetto al 2006. L'effetto “film già visto” è rafforzato dal fatto che, così come ora, nel 2006 non avevo assolutamente intenzione di votare per i partiti a cui ero vicino! Ma attenzione, ecco un nuovo arrivato, il test di Repubblica.it



Che carino eh? Perfetta separabilità tra le due classi dominanti ... Laici progressisti contro i cattivi Confessionali conservatori. Facile facile ed ecco spiegato il panorama politico secondo Repubblica.it.
In “Buongiorno, Notte” di Bellocchio, ad un certo punto uno dei BR apostrafa un'altro dicendogli: “ma che, credi ancora ai sondaggi di Repubblica?!”; e come dargli torto? Il test di Voisietequi usa il multidimensional scaling, che calcola le distanze tra la posizione politica dell'intervistato e quella dei vari partiti. Ma l'MDS non attribuisce nessun significato, a priori, agli assi cartesiani delle coordinate dei punti. Il test di Repubblica invece è più simile a The Political Compass, che usa semplicemente l'analisi fattoriale ed in più attribuisce – a priori – agli assi un certo significato politico: Laico / Confessionale nel caso di Repubblica, ad esempio.

Questa è la classica forzatura in cui si cade quando si usa l'analisi fattoriale, visto che gli assi calcolati dalla analisi fattoriale sono semplicemente quelli lungo i quali si osserva la maggiora varianza dei dati, cosa che non necessariamente implica una data catalogazione (covariation is not causation, darling). Insomma, per farla breve, se anche quelli di Repubblica avessero consapevolmente forzato l'analisi dei dati per far apparire il PD omogeneo al resto della sinistra, è abbastanza facile notare incongruenze nel test e non attribuirgli molta affidabilità. Certo, scorrendo i commenti vedi un sacco di gente che dice “Ehi, c'ha proprio preso con me!”, ma se per questo c'è anche un sacco di gente che pensa che l'umanità si divida in 12 classi perfette, (*) sempre sulla base del “Ehi, con me c'ha preso!”.

Viene da chiedersi – piuttosto – come si faccia a spiegare alla maggioranza delle persone la grande differenza tra Repubblica e Voisietequi: da una parte un metodo non trasparente – che mi puzza di sballato nella migliore delle ipotesi, dall'altra un metodo aperto e collaborativo, che magari non arriverà mai ad avere le interfaccine trendy fatte in flash, ma che sotto il cofano ha degli ingranaggi che possono essere ispezionati da tutti. Al riparo dei sondaggisti di Repubblica.

(*) cmq Rob Brezny non può non starti simpatico!

23 marzo 2008

19 marzo 2008

FYI

Domani nuovamente a Roma, fino al 30.

No!

No, dentro non ci sono due tizi in calzamaglia nera che camminano facendo pernacchie di continuo.



[via Mircea]

16 marzo 2008

Smashing Silvio for fun and profit

Questa cosa di Berlusconi e della sua campagna elettorale, della quale persino un poppante noterebbe l'incoerenza logica ai limiti della schizofrenia, continua a darmi da pensare. Ci deve essere un metodo per utilizzare questa cosa a proprio vantaggio. Ci deve essere un metodo per hackerare Berlusconi.

Mi spiego: basterebbe farlo cadere in trappola inducendolo ad affermare una presa di posizione dall'apparenza innocua, di quelle che solleticano il ventre molle dell'elettorato di centro dx o, ancora meglio, dell'italiano medio. Qualcosa sulla Nazione per esempio. Solo che questa affermazione deve essere una sorta di bomba logica, che possa venire subito equivocata facendolo passare per qualcuno di moralmente ignobile – chessò, un pederasta. Ma anche la sua negazione, che lui subito farebbe sua con una smentita del tipo "stavo evidentemente facendo dell'ironia", dovrebbe essere altrettanto infida da scaturire un mare di polemiche. Cosa che lo indurrebbe a fare la smentita della smentita – ovvero la prima affermazione, e via, all'infinito, come se fosse entrato in un ciclo while bacato.

L'unica cosa che mi viene in mente è la puntata dei Simpson di qualche giorno fa in cui il preside Skinner è vittima delle femministe, ma su questo argomento il nostro è evidentemente immune. Ma deve esistere da qualche parte la proposizione bomba che lo farà implodere. È là fuori, e attende solo di essere scoperta.

13 marzo 2008

Parafrasando

«Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun'altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo»
Certo che con le battute che fa, se mai vincesse le elezioni non si potrebbe dire altro, … che coloro che l'hanno votato sono una massa di coglioni.
Il tag noncapisco ce lo metto, perché sinceramente proprio non capisco come mai il PDL sia ancora dato per vincente. O forse leggo troppo i noti fogli comunisti Il-Corriere-Della-Sera e Repubblica?

8 marzo 2008

La tua memoria collettiva fa acqua da tutte le parti

Giuseppe D'Avanzo su Repubblica.it:
Nella costruzione di questa memoria - di questo bisogno di memoria - c'è una manipolazione, uno scarto anche toponomastico. Via Caetani non è nel mezzo tra Botteghe Oscure e Piazza del Gesù. È lontano un centinaio di metri dal palazzo rosso. È in un'altra direzione rispetto al palazzo bianco. La "nuova" collocazione di quella strada buia nel cuore di Roma scolpisce nella memoria collettiva una rappresentazione sapientemente alterata della morte di Aldo Moro. Liquida con una scelta perentoria ogni necessità di storia ("Tutto è così chiaro"). Ne confonde le logiche. Ne occulta le responsabilità. Rende di "geometrica potenza" la lucidità politica dell'assalto allo Stato delle Brigate rosse. Esalta la "fermezza" delle istituzioni pubbliche e delle forze politiche, anche quando è stata soltanto un espediente strumentale o ipocrita.
Io non c'avevo mai fatto caso. E dire che ci sarò passato un milione di volte da quelle parti (c'è un negozio di abiti usati, eppoi quella è tra le zone più belle di Roma …)

Quando finii di leggere questo libro qui, (qui in Italiano) chiesi a mia madre come fosse possibile, che i programmi ministeriali dell'insegnamento della Storia nei licei si fermassero alla Liberazione. Mi disse che quando aveva fatto il Liceo lei, negli anni '60, si fermavano alla crisi dello stato Liberale; conoscere il fascismo era ancora tabù per quella generazione.

Nulla di cui meravigliarsi, dunque.

7 marzo 2008

Mio cugino

Per la serie “Leghe a confronto”:

Quella dei Ticinesi *, scorse elezioni federali

quella LombardaPadana, appena visto su Corriere.it

Curioso, eh?

* quelli di “Salviamo i nostri rustici”, proprio loro.

3 marzo 2008

2 marzo 2008

Un popolo decisamente forte

A regular description of a Qassam missile that hits Sderot will generally look like this: ‘A Qassam fell next to a residential house, three Israelis had slight injuries, and ten others suffered from shock.’ One should not make light of these injuries: a missile hitting a house in the middle of the night could indeed cause great shock. However, one should also remember that shock is for Jews only. Palestinians are apparently a very tough people.
E ancora:
Israeli journalists are not embedded with the security establishment; and they haven’t been asked to make their audience feel good about Israel’s military policy. The restrictions they observe are observed voluntarily, almost unconsciously – which makes their practice all the more dangerous.
Da leggere. Qui. [via 3qd]

1 marzo 2008

20 febbraio 2008

Tana!

Post altrimenti detto: Caccia al doppio senso

Devo dire che venire a conoscenza di risultati del genere fa sempre piacere. (notare la categorizzazione dell'articolo … Lol) Oltretutto uno è felice nel vedere riconfermate le capacità della ricerca Italiana – ma che dico, della italica stirpe tutta – soprattutto quando si tratta di una questione così scottante.

… se non fosse che poi, a leggere New Scientist, venga fuori che la “scoperta” non sia esattamente tale, mi darei vagamente al sarcasmo; ma questa voglio essere preciso: stapperò una bottiglia di spumante per celebrare l'occasione.

17 febbraio 2008

Will the circle be unbroken?

Non capita tutti i giorni di sentire “Il Pescatore” e altri pezzi di Fabrizio De Andrè nello stile Cajun dei coloni Francesi del Canada, riparati in Luisiana dopo la guerra dei Sette Anni. Né tantomeno d'ascoltare musica Bluegrass suonata magistralmente da un gruppo di … Busto Arsizio! Ieri infatti si sono esibiti i Beans, Bacon & Gravy al centro sociale di Lugano, ed è stato veramente un concertone (*).

I Beans sono un gruppo di splendidi non-frikkettoni™, capiclan bonaccioni (guardatevi le foto dei loro 20 anni suonati), stagionati come un buon whisky, per la serie: c'è ancora speranza nelle vecchie generazioni (nonostante persone della loro stessa età abbiano potuto creare cose come Forza Italia, o come D'Alema).

Il loro repertorio Bluegrass, la musica popolare degli Stati Uniti, è scaricabile qui. Buon ascolto folks!

* Peccato per i problemi di suono.